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Salò
2004.
Ci
siamo andati per capire, per comprendere anche noi che cosa fosse successo in quel angolo del Lago di Garda dove le
onde di terra e non del lago avevano terrorizzato, avevano giocato con le
case un gioco terribile e rapido, lasciando segni indelebili.
Forti
dell’esperienza del terremoto del Friuli temevamo
di incontrare qualcosa di simile, ma per fortuna non è stato così. Le
immagini delle case danneggiate lasciavano intendere la disperazione e il
disagio di coloro che avevano dovuto abbandonare
le proprie case, parte della loro cittadina. Ma il
Friuli che ricordavamo era stato qualcosa di ben peggiore e non abbiamo
incontrato qui gli stessi tristi pensieri.
Tuttavia
la forza del sisma, inaspettato, anche se in quella zona di
altri tremori si trovavano tracce sia nella letteratura specifica sia
nelle mappe geologiche, era evidente e i danni alle case e ai monumenti più
alti si vedevano chiaramente…
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